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La casa come luogo di benessere

L’intervento prende spunto dalla tradizione antica della cura del corpo: dalle terme romane alla sua ripresa nel Rinascimento, in particolare nel Palazzo Ducale di Urbino, nella stanza adibita a Bagno da Federico da Montefeltro. La struttura del Palazzo Ducale restituisce quanto Federico avesse chiara l’unità dell’uomo come corpo e come anima, tenendo uniti nell’architettura dal basso verso l’alto il Bagno, la Cappella del Perdono e il Tempietto delle Muse, lo Studiolo.

In due riferimenti culturali, la Pala di Brera di Piero della Francesca e la Nascita di Venere di Botticelli, una conchiglia svolge un ruolo fondamentale. La nostra proposta è una sua rivisitazione: modellata in resina, sospesa al soffitto sulla vasca idromassaggio circolare, evoca la cura e la rinascita del corpo e diventa punto focale dall’ingresso svolgendo da catino absidale. Su un lavabo in marmo galleggiano quattro sospensioni Sahara di Karman in ceramica: il verde intenso porta all’interno i colori della natura, le scanalature dialogano con la conchiglia.

 

L’elemento vegetale viene evocato anche negli interni del bagno attraverso una ceramica bianca a rilievo di Marcacorona; l’hammam è rivestito in lastre di marmo di Carrara. I pavimenti del bagno e della sauna sono rivestiti in lastre Laminam Fokos Piombo, un materiale che ha colori naturali e morbidi, la cui superficie offre una sensazione tattile attraente e quasi vellutata. Un ulteriore effetto di calore è dato anche dal pavimento dello spazio centrale ispirato a quello dipinto nell’Ultima Cena di Federico Barocci, un pavimento pensato per camminare a piedi nudi. Davanti al lavabo dal grande specchio bronzeo che dilata e attutisce la stanza del benessere sporgono i miscelatori: sono di Fantini nella finitura anticata Matt Gun Metal.

 

Un nastro realizzato con specchio effetto bronzo diventa una cornice marcapiano che da un lato avvolge unitariamente lo spazio, dall’altro, segnando un orizzonte visivo, sfonda il passaggio tra i corpi aggettanti dei vari servizi e l’ambiente che li accoglie.  Al di sopra una porzione di parete e il soffitto a travi si perdono avvolti nel colore blu notte, il colore del silenzio, della calma e della tranquillità, che evoca la contemplazione e la spiritualità.

 

Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi in cui sono attese.

Paulo Coelho

 

L’ambiente contiguo funge da cerniera della casa collegando la chiesa, il salotto, uno studiolo, due ripostigli sotto scala, il giardino e, attraverso un corpo scala, la zona notte. Il progetto ha rivalorizzato la stanza dandole centralità grazie anche al camino collocato su un lato, trasformando un luogo di passaggio in un luogo di sosta. L’obiettivo di darle stabilità ha richiesto di mettere in atto alcune strategie. Un divano di Gallotti&Radice, molto grande, diventa un punto di attrazione per sedersi, con un colore vistoso, che invita chi passa a accomodarsi accanto al camino. La sua forma ricorda anche l’idea dell’onda. Sul camino è collocato un prezioso specchio di Fiam che anziché essere contenuto dentro una cornice contiene la cornice: riflette il paesaggio esterno e rende più luminosa la zona vicino al corpo scala.

 

Le scale sono state velate con delle lanterne orientali in vetro e delle piante sospese in sfere di vetro; l’accesso ai due ambienti di servizio viene schermato da due porte rivestite in pelle. Accanto alla finestra è stata collocata un’altra zona per sedersi con due eleganti poltrone di Ditre Italia. Le lampade sui due salotti sono le Dt Light di De Padova che, pensate in funzione di un locale in attraversamento, sottolineano col loro contrappeso un senso di stabilità.

 

La madia di Lago, rivestita in vetro riflettente, dilata gli spazi e fa da supporto alla lampada Taccia disegnata da Castiglioni per Flos, anch’essa segnata da scanalature che richiamano la conchiglia.