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Il velo del tempo tra memoria e oblio

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]Qui i segni di un passato ancora eloquente fanno posto alle immagini che raccontano la tenerezza degli affetti, degli sguardi, degli oggetti di vecchi mestieri. Segni e immagini in sintonia, avvolti da un’unica sacralità. Quello che ha a che fare col cuore non va perduto! ( Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro). Le fotografie appartengono a serie che hanno impegnato i tre artisti (Angelucci, Compatangelo e Vicario) all’approfondimento del tema della memoria. In questa occasione sono state accostate a dipinti ed oggetti del Museo al fine...

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I Macchiaioli, le collezioni svelate

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation="" css=".vc_custom_1499337165208{padding-bottom: 28px !important;}"][vc_column][vc_column_text]La mostra ha il pregio di presentare al pubblico per la prima volta importanti dipinti dei Macchiaioli, il più significativo movimento pittorico italiano del XIX Secolo. Le opere sono collocate nel contesto delle antiche collezioni che in origine le ospitarono, come quelle di Cristiano Banti, Diego Martelli, Rinaldo Carnielo, Edoardo Bruno, Gustavo Sforni, Mario Galli, Enrico Checcucci, Camillo Giussani e Mario Borgiotti. Oggi le collezioni sono disperse tra gallerie, musei e privati.L’allestimento rievoca gli interni delle case dei collezionisti, avvolte della patina...

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James Tissot, la modernità si fa donna

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation="" css=".vc_custom_1499337137992{padding-bottom: 28px !important;}"][vc_column][vc_column_text]L’allestimento per la prima esposizione italiana di James Tissot, artista francese figlio di un mercante di stoffe e di una modista, mette in scena la sua capacità di raccontare la moda attraverso l’eleganza degli abiti e i dettagli di interni ed esterni. La mostra organizza le opere per luoghi: si entra attraversando la pergola fiorita di un giardino, si attraversa una natura investita dai verdi autunnali, si percorre una ricca sala decorata a boiserie, ci si scopre sul ponte di una nave con i...

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MAM’S

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]Allestita nelle ampie ed eleganti sale di Palazzo degli Scalzi, seicentesco edificio situato in Piazza Gramsci, nel cuore del centro storico del Borgo, la galleria raccoglie seicentottanta delle circa quattromila opere in dotazione al Comune. L’intera collezione è frutto delle acquisizioni avvenute nel corso degli oltre sessant’anni di storia della Rassegna Internazionale d’Arte/Premio “G.B. Salvi”, uno dei più longevi e prestigiosi eventi nazionali riservati alle arti visive, intitolato al grande pittore del ‘600, Giovan Battista Salvi, appunto, universalmente riconosciuto come Il Sassoferrato. Inaugurato il 6 aprile...

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Alma-Tadema e i pittori dell’800 inglese – Collezione Pérez Simón

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]Le opere in mostra portano impresso il segno dello sguardo del collezionista Juan Antonio Pérez Simón, riflettendo la sua scelta fra eleganza e sensualità. Il collezionista è amatore delle sue opere e, come Pigmalione, desidera che siano vive; continuamente cerca conferma della sua scelta mettendole a disposizione di altri sguardi al fine di condividere il piacere di possedere questo mondo di bellezza.Partendo da questo sguardo amoroso l’allestimento ha voluto ricreare la suggestione di un interno per restituire il senso dell’intimità dell’opera d’arte. Si è voluto con...

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Logli è Urbino

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]Gli 80 anni di Mario Logli sono una ragione in più per realizzare una mostra che celebra insieme il suo grande lavoro e la sua città natale, Urbino. Nelle sale del Castellare di Palazzo Ducale, prima tappa espositiva, Mario Logli ha frequentato la Scuola del Libro. Oggi Logli è un maestro e la sua opera si impone come esempio per le generazioni che faranno del disegno e dell’arte il progetto del proprio lavoro. Qui, collocata sulla dormeuse come una modella dalle morbide forme, l’Urbino di...

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Che opera d’arte è l’uomo! “L’Imprevisto” attraverso Amleto

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]Raccontare la Comunità Terapeutica Educativa “L’Imprevisto” di Pesaro attraverso l’esperienza della bellezza come possibilità educativa. Dal 2009 al 2013 ha operato un laboratorio teatrale che per ogni anno ha messo in scena un atto di Amleto, protagonisti i ragazzi della Comunità, ideato da Gilberto Santini.La mostra si svolge in cinque atti come la tragedia di Shakespeare: cinque spazi costruiti come pagine di un libro, cinque doppie quinte sulle quali si dispongono materiali fotografici, scritti dei ragazzi e citazioni dal testo teatrale. Il titolo Amleto si...

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Dal museo “Guelfo” Miró, Chagall, Picasso, Dalí e gli altri

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]Come si relaziona un artista con gli artisti suoi contemporanei? La mostra indaga i rapporti di stima e di amicizia che Guelfo Bianchini, originario di Fabriano, nella capitale romana e nei suoi frequenti viaggi all’estero ha intercorso con grandi maestri del Novecento.Gli spazi della Palazzina Azzurra di san Benedetto accolgono all’ingresso le vetrine ellittiche Palladio prodotte da Fiam, sponsor tecnico, nelle quali sono collocati, intorno all’occhio femminile di Magritte, gli sguardi che gli artisti hanno scambiato con Guelfo tracciandone il ritratto. Gli artisti, da...

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Guardare con tatto

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]La mostra nasce dalla riflessione sullo spazio pentagonale della Mole Vanvitelliana nella quale si è trasferito il Museo Tattile Statale Omero. Nell’allestimento alla struttura rigida/geometrica del pentagono si inserisce l’esperienza tattile fatta con le cinque dita della mano che possono percorrere in tutte le direzioni le sculture esposte. Le opere, distribuite a coppie sugli spigoli del pentagono, provengono dalla collezione di arte contemporanea del Premio Salvi conservata presso Sassoferrato: Giuseppe Uncini, Edgardo Mannucci, Giancarlo Minen, Loreno Sguanci, Paolo Pompei, Umberto Peschi, Elio Cerbella, Marco Bettocchi,...

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Polo Culturale – Biblioteca

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]Nelle splendide sale di Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli, sotto il bianco dei soffitti “a volta” decorati di stucchi, c’è la biblioteca. Il salone d’ingresso è stato trasformato in una sorta di piazza interna, luogo di incontro e di passaggio in cui sfogliare il giornale, un libro o scambiare due chiacchiere. Lo spazio è fortemente segnato dalla presenza di un’antica carrozza che si presta ad introdurre il tema della lettura come viaggio. Ogni volta che si apre un libro si parte per un’ignota destinazione. Su questo tema si...

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Picasso in Metamorfosi

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation=""][vc_column][vc_column_text]Ancor oggi, nel mar dell’Eubea, un piccolo scoglio sporge sopra i gorghi profondi ed ha il profilo di una forma umana. I marinai, quasi fosse sensibile, hanno scrupolo a porvi sopra il piede.Metamorfosi, IX, 226-228 Le Metamorfosi di Ovidio sono la raccolta in forma poetica dei miti greci che raccontano il cambiamento da una forma ad un’altra. I miti, prima della scrittura, erano trasmessi oralmente con il risultato che sulla base di una struttura fissa gli elementi narrativi si combinavano di volta in volta diversamente,...

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Boldini e gli italiani a Parigi

[vc_row row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" text_align="left" background_animation="none" css_animation="" css=".vc_custom_1499337194496{padding-bottom: 28px !important;}"][vc_column][vc_column_text]Negli interni borghesi tra Otto e Novecento Ernst Gombrich, nel suo saggio Quadri da parete, ci ricorda che il quadro necessita di un appoggio, di una “base” come l’architrave del camino o la linea sinuosa di un sofa; convive con gli oggetti d’arredo; una tappezzeria decorata è il suo sfondo. I quadri sono disposti in maniera emozionale in un montaggio che genera racconti, trattati alla stessa stregua degli oggetti che affollano gli interni. Legata all’oggetto è la Ricerca del tempo perduto di Proust...

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