il velo del tempo tra memoria e oblio
Pennabilli, Museo del Montefeltro
18 marzo - 2 novembre 2016

Sorprendente, originale e riuscito l’intreccio che, sapientemente, Silvia Cuppini, Roberto Bua e Joan Martos hanno realizzato collocando tre sequenze di artistiche fotografie tra le opere del Museo diocesano del Montefeltro.
Qui i segni di un passato ancora eloquente fanno posto alle immagini che raccontano la tenerezza degli affetti, degli sguardi, degli oggetti di vecchi mestieri.
Segni e immagini in sintonia, avvolti da un’unica sacralità.
Quello che ha a che fare col cuore non va perduto!

+ Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro

 

Le fotografie appartengono a serie che hanno impegnato i tre artisti (Angelucci, Compatangelo e Vicario) all’approfondimento del tema della memoria. In questa occasione sono state accostate a dipinti ed oggetti del Museo al fine di rendere più espliciti i contenuti espressi da entrambi. La mostra temporanea agisce sulle collezioni stabili del Museo restituendo loro una nuova vita.

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L’immagine di Federico Compatangelo, affiancata a quella dell’Annunciata, ne ripete i gesti e l’intensità dell’espressione.                     La fotografia casualmente restituisce in maniera letterale le parole bibliche su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. (Lc 1, 35)

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Il palombaro nella foto di Andrea Angelucci dialoga con gli ex-voto in un intreccio di memorie.

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La traccia nella foto di Alessandro Vicario evoca una vita trascorsa come il Mandylion che riproduce il volto di Cristo.

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Il decoro prezioso del paliotto si rispecchia nelle aperture dello scafandro del palombaro.

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Guardare fuori, dalla finestra della foto e da quella del Museo che incornicia la Val Marecchia.

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Dove finisce la foto e inizia la realtà?

Una fotografia è insieme una pseudopresenza e l’indicazione di un’assenza. Susan Sontag

 

Mostra organizzata da

Diocesi di San Marino – Montefeltro

Curatela mjras

 

 

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